Una veduta del Borgo
Una veduta del Borgo

Corchiano fu probabilmente l'antica Fescennium, una delle città più importanti della civiltà Falisca che notevoli affinità ha avuto con la cultura etrusca. Dal nome Fescennium derivarono a Roma i famosi Ludi fescennini, specie di mimi e canti di contenuto spesso licenzioso che le popolazioni locali improvvisavano durante le feste in onore delle divinità pagane. Le numerose necropoli scoperte nel territorio di Corchiano testimoniano una notevole presenza umana dall'VIII al III secolo a.C. e sono nelle località di Caprigliano, Vallone, Sant’Antonio, Selva Fratta, Puntone del Ponte e la Lista. Appena fuori dal paese in località Madonna del Soccorso sono visibili diverse tombe del tipo rupestre (IV - III secolo a.C.). Di grande interesse e suggestione è la tagliata denominata la Cava di S. Egidio: una profonda strada scavata nel tufo alta più di 10 m. che conserva sulle pareti due iscrizioni etrusche di cui la sola leggibile riporta forse il nome del costruttore della strada: “Larth Vel Arnies”. Cunicoli e ambienti sepolcrali si dispongono lungo il tracciato. Il destino di Fescennium fu naturalmente legato a quello della vicina Falerii Veteres ma risentì anche di notevoli influssi e stimoli provenienti dall'Etruria che portarono tra l'altro ad alleanze militari con Tarquinia per contrastare il tentativo egemonico di Roma. L'atto finale fu la vittoria dei romani nel 241 a.C. che portò alla confisca dell'intero territorio falisco, Fescennium compresa, con il trasferimento degli abitanti nel nuovo sito di Falerii Novi.