Presepe vivente di Corchiano - 47^ edizione

VISITE GUIDATE TUTTI I GIORNI DI SPETTACOLO: PARTENZA ORE 15:30 Piazza R.Aversa

Presepe vivente di Corchiano - 47^edizione

  Il nostro presepe vivente non è una semplice rappresentazione della Sacra Natività ma un vero e proprio spettacolo teatrale all’aperto, impreziosito dalle note del grande compositore Nicola Piovani e dall’abilità vocale dell’attore romano Gigi Proietti. L’appuntamento con la 47esima edizione dell’evento è fissato il 25, 26 e 27 dicembre e ancora l’1,5,6,7 e 8 gennaio: dalla tribuna installata per l’occasione, sarà possibile godere di una visuale mozzafiato e apprezzare la scenografia che anche in questa edizione si arricchirà di nuovi e sorprendenti scorci, mestieri ed effetti speciali. A fare il resto saranno i costumi che riprendono fedelmente i vestiti del tempo, gli effetti di scena e una location davvero unica: il “Monumento Naturale delle Forre”, al quale si accede mediante un’imponente tagliata viaria di epoca etrusca scavata nel tufo; un luogo di memoria storica intriso di antichi racconti, un tempo centro nevralgico della vita contadina di paese e oggi area naturale protetta.

Nessun evento riesce a coinvolgere la comunità locale come il Presepe Vivente, l’unico a poter contare su un bambinello “vero”, con i genitori che fanno a gara per vedere il proprio piccolo in braccio a Maria; e chi alcuni anni fa fu protagonista nel ruolo di bambinello, ora torna a portare il figlio per far sì che diventi interprete, a sua volta, di uno dei presepi più emozionati del Natale. Due gli spettacoli giornalieri previsti  alle 17,45 e alle 18,45 .

Nei giorni di spettacolo, con partenza alle 15.30 nell’area di ingresso del Presepe, saranno organizzate anche visite guidate all’antico borgo di Corchiano e alle forre, delle gole strette e profonde, incassate fra le rocce e incise da un corso d’acqua, tipiche di questo tratto del Viterbese. E non mancheranno le esposizioni di prodotti tipici locali, l’area parcheggio camper gratuita a due passi da tutti i servizi e i pacchetti promozionali per i visitatori che comprendono il pranzo o la cena, la visita guidata e l’ingresso allo spettacolo.

Sarà poi difficile restare indifferenti di fronte alla bellezza del “Monumento Naturale delle Forre” che sorge lungo il Rio Fratta, un affluente del Tevere, all’interno di un’area ricca di bellezze naturalistiche e di importanti testimonianze del passato: cavernette preistoriche e protostoriche, tombe e vie cave falische, un ponte romano e un tratto della via Amerina; e ancora antiche mole e opere idrauliche falische, nonché una centrale idroelettrica che, in funzione fino ai primi anni Sessanta, rappresenta un interessante esempio di archeologia industriale. Corchiano, inoltre, è un centro di origini antichissime che affonda le sue radici nell’antica Fescennium, una delle città più importanti della civiltà Falisca. Appena fuori da Corchiano, in località Madonna del Soccorso, sono visibili diverse tombe del tipo rupestre risalenti al IV - III Secolo a.C., mentre di grande suggestione è la tagliata conosciuta come “la Cava di S. Egidio”, una profonda strada scavata nel tufo alta più di 10 metri che conserva sulle pareti due iscrizioni etrusche.

 

 

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A Corchiano Natale significa prima di tutto "PRESEPE VIVENTE"


Il "Presepe Vivente" nacque nel Natale dei 1970 ad opera di un gruppo di giovani corchianesi e venne rappresentato per la 1^ volta nella caratteristica piazza "Padella".


Dopo soli tre anni, piazza Padella non era piu' in grado di contenere tutto il pubblico che accorreva alle rappresentazioni. Il Presepe Vivente venne quindi trasferito in un luogo più ampio attiguo alla piazzetta, sotto via "Portavecchia"dove le rappresentazioni si sono protratte fino al 2006.

 

L'allestimento è curato dai soci della Pro-Loco, che vengono aiutati anche da altri cittadini volenterosi. Gli attori vengono scelti tra i giovani del paese ed i ruoli più ambiti sono naturalmente quelli della Madonna e di S. Giuseppe; ma anche altri personaggi sono particolarmente ricercati: gli Angeli, i Re Magi e soprattutto i soldati romani per le loro belle divise e la maestosità nell'irrompere in scena al galoppo dei cavalli.